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 Il difficile percorso dell’Uomo per il mantenimento e la conservazione della specie.  Dalle storie in cui la follia umana colora  fatti in sé riprovevoli e abietti, come i crimini dei pedofili, dei serial killers o dei cannibali, alle battaglie epiche di potere combattute in nome di ragioni di culto, superiorità etnica o accaparramento di ricchezze naturali, crimini spesso nati da un pactum sceleris, dove l’unione delle forze agevola la commissione dei reati. Il sito vi offre un’ampia raccolta sia di quelli che vengono considerati i crimini  più feroci ed incompresibili dei serial killers, che hanno colpito l’uomo nella sua intrisenca natura di essere vivente,  ritenuti a ragione i peggiori, sia di quegli eventi di guerra, spesso incondivisi e non accettati dai molti che hanno visto contrapporsi uomini contro uomini.  Storie di sofferenza e di brutalità di killer seriali, storie di indifferenza e tragedia, un quadro completo del percorso umano sul pianeta terra, un quadro di dolore che mette a confronto ed in discussione le stesse definizioni scolastiche fornite dalla criminologia e dal diritto nella catalogalizzazione dei serial killers e  dei fatti criminali in genere. Una breve introduzione video accompagna ogni singolo fatto criminosoAlphonse Gabriel Capone o storico, in modo da integrare  e  completare il testo di lettura per aiutarci a comprendere fin dove l’uomo si sia spinto nei tempi trascorsi contro i propri simili e come continui a farlo oggi. Arriveremo insieme ad intuire e capire l’esistenza di un sottile fil rouge, un legame interno che collega i serial killers di eccezionale impatto mediatico, ovvero “gli assassini”, con coloro che commettono ed hanno commesso crimini ben più mostruosi ma come tali non sono catalogati, per essersi comodamente riparati dietro le insegne delle ideologie di potere, religiose o politiche. Dagli orrori del passato a quelli del presente, per tentare di capire,  in modo profondo,  come la natura umana propenda fatalmente e troppo sovente verso il male nei confronti dei proprio simili.  Fatti di storia criminale, di onore e di coraggio che trovano solo una generica collocazione nelle categorie indicate dalla scienza forense, ma che nella loro sostanza hanno un unico ed esclusivo denominatore comune:  la ferocia e la malvagità dell’Uomo e la sua sconfinata brama di potere che lo trasformano come un serial killer silenzioso in un lupo divoratore per ogni altro uomo. Un Serial Killer o assassino seriale è un omicida plurimo, di natura compulsiva, che uccide, con una certa regolarità nel tempo, persone spesso a lui totalmente estranee. La natura compulsiva dell’azione, in genere del tutto priva di movente, è spesso legata a traumi nella sfera emotiva o sessuale. L’espressione serial killer (traducibile in italiano come “assassino seriale”) venne usata a partire dagli anni settanta del novecento, decennio in cui giunsero sotto i riflettori della cronaca, negli Stati Uniti, i primi casi eclatanti: Ted Bundy, David Berkowitz, Dean Corll e Juan Vallejo Corona. Il termine, inventato dal profiler Robert Ressler, aveva principalmente lo scopo motivato  di distinguere criminologicamente  il comportamento di colui che uccide ripetutamente nel tempo con pause di raffreddamento, dagli omicidi plurimi che si rendono colpevoli di stragi, ossia gli spree killer (si vedano ad esempio il massacro al Virginia Polytechnic Institute, il disastro della Bath School e la Strage di Utøya). Tecnicamente si considera Serial Killer chi compie due o più omicidi distribuiti in un arco relativamente lungo di tempo, intervallati da periodi di “raffreddamento” durante i quali il serial killer conduce una vita sostanzialmente normale. Oltre a questo vi dimostreremo come la storia ci conferisca la prova della esistenza di quello che noi abbiamo catalogato come Killer Silenzioso,  persona fisica o giuridica che compie stragi in nome della scienza o di grotteschi e falsi ideali, pontificati al solo fine di legittimare la scia di sangue e di dolore che lascia dietro di sè.